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Patente a punti per imprese 

La prossima settimana il decreto che introduce la patente a crediti per le imprese che lavorano nell’edilizia sarà firmato dal ministro del Lavoro, Marina Calderone. Nell’incontro di mercoledì scorso il ministro ha consegnato una bozza ai rappresentanti di associazioni datoriali e sindacati, dando tre giorni di tempo per presentare le proposte di modifica. Dunque, oggi scadono i termini per proporre integrazioni o modifiche al testo del decreto di otto articoli, ma a margine dell’assemblea dell’Unione industriale pisana di ieri dedicata alla sicurezza sul lavoro, rispondendo alle critiche mosse da sindacati e imprese il ministro ha aggiunto che «la patente a crediti entrerà in vigore dal 1° ottobre, ci sono tutti i tempi per portare dei correttivi che si potranno applicare anche dopo la pubblicazione, se ci fosse bisogno. Il nostro obiettivo è fare in modo che la patente a crediti diventi uno strumento non solo per il settore edile, ma che sia esteso anche ad altri settori per valorizzare percorsi positivi perché col tema dei crediti c’è quello della qualificazione delle aziende». Nel merito, la bozza del ministero del Lavoro introduce il nuovo strumento in edilizia per le imprese affidatarie ed esecutrici e i lavoratori autonomi, ad esclusione di quanti effettuano nei cantieri mobili e temporanei mere forniture di prestazioni di tipo intellettuale. Il rappresentante legale dell’impresa (o il lavoratore autonomo) deve autocertificare sul portale dell’Ispettorato nazionale del lavoro il possesso di una serie di requisiti (tra questi, iscrizione alla Camera di commercio, l’adempimento degli obblighi formativi, il possesso del Durc in corso di validità, la designazione del responsabile di sevizio prevenzione e protezione). Imprese e lavoratori autonomi stabiliti in un altro Paese della Ue devono autocertificare sul portale Inl il possesso di un documento equivalente. La novità è che non si può operare nei cantieri mobili con meno di 15 crediti; al momento del rilascio della patente ne vengono rilasciati 30, incrementabili fino a 100: in base all’anzianità aziendale ne possono essere attribuiti fino a 30, ed altri 40 per determinate attività, investimenti e formazione. Si prevede l’incremento di un credito ogni biennio successivo al rinnovo dell’asseverazione del modello di organizzazione e gestione rilasciato dall’organismo paritetico iscritto al repertorio nazionale. Secondo la bozza la patente è revocata se «viene accertato in via definitiva, in sede di controllo successivo al rilascio, la non veridicità delle dichiarazioni rese nell’autocertificazione». La patente può essere sospesa fino a 12 mesi, la durata è stabilita tenendo conto della gravità della violazione in materia di salute e sicurezza e di eventuali recidive. In base al decreto Pnrr per infortunio mortale si tolgono 20 punti, 15 per assoluta inabilità permanente al lavoro, 10 per malattia professionale. Se si scende sotto i 15 crediti, il recupero fino a 15 crediti è condizionato all’assolvimento dell’obbligo di frequenza di un corso di formazione e ad investimenti

su salute e sicurezza sul lavoro. Le critiche delle imprese riguardano soprattutto due aspetti: il meccanismo di revoca prevede un automatismo anche in presenza di fatti irrilevanti con una conseguenza - lo stop di 12 mesi di attività-, che vuol dire chiusura definitiva dell’impresa con conseguenza negative per i lavoratori; inoltre sul meccanismo di visibilità del possesso dei requisiti da parte dell’impresa, la richiesta è di circoscrivere la platea che ha accesso ad informazioni sensibili. Le critiche dei sindacati sono state riassunte ieri dal leader della Uil, Pierpolo Bombardieri: «La scelta di portare il numero dei crediti a 100 è una presa in giro per chi ha perso la vita sul lavoro, per la violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro - ha detto-. Significa che aziende come quelle che sono state coinvolte nella strage a Firenze, nel cantiere Esselunga, non sarebbero state e non saranno fermate. Mi pare evidente la voglia del governo di non intervenire con decisione su un tema che riguarda la salvaguarda della vita». © RIPRODUZIONE RISERVATA 

 

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